Teatro Ragazzi
Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse onlus
Piazza Renato Negri,6 – 16123 Genova
Botteghino +39 010 2470793
Uffici +39 010 2487011
Una ricca stagione di spettacoli dedicata ai bambini, alle famiglie e rivolta anche alle scuole. Dalle fiabe ai grandi classici della letteratura passando attraverso tematiche sociali e ambientali per iniziare ad amare
Biglietti spettacoli della rassegna LA TOSSE IN FAMIGLIA
under 14 euro 6; adulti euro 8.
Soqquadro
7 FEBBRAIO Teatro del Ponente – ORE 16
Soqquadro è una parola speciale, unica nella sua composizione fonemica e indica letteralmente uno sconvolgimento, un rivolgimento. Di più, un capovolgimento: ciò che era sotto va sopra e viceversa. La vita dei piccolissimi a cui lo spettacolo si rivolge è continuamente a soqquadro, alla scoperta caotica delle sconvolgenti meraviglie del mondo. E tanto spesso noi adulti siamo lì, pronti ad impedire, regolare, rallentare. Mettere ordine, mettere in squadro appunto.
Alba e Aldo, i protagonisti di questo lavoro, sono due anime semplici, due persone ordinate, la cui vita viene sconvolta, capovolta, apparentemente senza importanza: un imprevisto inciampo dentro una pozzanghera in un giorno di pioggia.
L’acqua è la porta di accesso al mondo di sottosopra, il canale magico attraverso cui Alba e Aldo sprofondano in un luogo onirico, fatto di luci, colori ed emozioni un tempo frequentate.
E così, con la levità del gioco, la vita apparirà di nuovo sorprendente, libera dai binari certi e rugginosi in cui si era inconsapevolmente incanalata e darà occasione a tutti noi di ricordare la gioia incontenibile delle meravigliose scoperte dell’infanzia.
MENZIONE PER IL PROGETTO VISUALE EOLO AWARD 2025
Tecnica: attore
Età consigliata: dai 3 anni e per tutti
Tippi e Toppi
8 FEBBRAIO , ORE 16 Teatro Della Tosse
Tippi e Toppi
Due paesi, due lingue, una storia
Spettacolo in inglese e italiano ispirato all’omonimo libro illustrato di Hugh Cushing
Due paesi vicini, in cui si parlano lingue diverse, fanno da sfondo a una storia semplice e delicata, incentrata sull’amicizia e sul rispetto delle diversità.
Once upon a time, c’era una volta Tippi e Toppi, due bambini che abitano rispettivamente a Bibbi e a Poppi, due paesi immaginari ispirati al territorio casentinese: il primo parla solo in inglese e il secondo in italiano, ma, quasi per magia, si capiscono alla perfezione.
Gli abitanti delle due cittadine non approvano la loro amicizia, guardandosi con diffidenza, tanto da iniziare una guerra all’ultimo stendardo! Come in epoca medievale, le due fazioni inizieranno così a costruire due torri altissime, una folle gara che coinvolge tutti e che sconvolge le vite dei due piccoli protagonisti. Riusciranno Tippi e Toppi a restare uniti nonostante le avversità? E soprattutto, saranno in grado di far capire ai propri concittadini che a volte sono proprio le differenze a fare la differenza?
Tratto dal libro dell’illustratore inglese residente in Casentino Hugh Cushing, lo spettacolo lancia una scommessa al mondo del teatro ragazzi e alla didattica per l’infanzia, nella convinzione che l’uso dell’inglese e dell’italiano possano rappresentare un piccolo ripasso per chi sta imparando proprio sui banchi di scuola questa lingua sempre più presente nella vita quotidiana. Inoltre, il libro illustrato, in inglese con traduzione letterale a fronte, fornirà spunti di riflessione e materiale didattico a chi voglia approfondire le tematiche e le locuzioni verbali utilizzate nella rappresentazione.
Tecnica: Teatro d’attore e di figura
Età consigliata: da 4 anni
Giovannin senza parole
22 FEBBRAIO, ORE 16, Teatro Della Tosse
Esiste un paese, dove la prima grande regola è obbedire agli ordini del suo Capo, padrone anche della grande officina delle parole, che corregge a proprio piacimento. Questo è un grande giorno, il Capo ha deciso di fare un discorso ai suoi sudditi. Quali nuove regole li attendono? Ma l’imprevisto, si sa, è in agguato anche quando gli ordini sembrano regolare a perfezione ogni cosa. Infatti, un giorno arriva nel paese un giovane, che le regole non sa.
La storia messa in scena è affronta il tema delicato dell’esercizio della forza attraverso la parola, osservandolo con gli occhi innocenti di un ragazzo che, grazie ai suoi “errori”, trasformerà l’intero paese. Perché, si sa, che gli errori sono solo un tentativo di fare quello che non si sa.
Il lavoro d’attore si mescola al lavoro sul clown, alla manipolazione di oggetti e alla musica dal vivo, per accompagnare con leggerezza questa sorta di viaggio dal buio alla luce, restituendo ai personaggi e al loro sogno di libertà la dolcezza scanzonata del clown.
Tecnica: teatro d’attore
Età consigliata: dai 5 anni

